Un soffio precoce porta via, finalmente, i pensieri color ruggine e prende, guadagna la sorte di una favola inaspettata.
Vigorosa, leggera sorpresa dopo la Pasqua, irripetibile mondo che si apre e spalanca con il vento di-vino, nel verde di un luogo, il tempio dei sapori protetto, aperto dal custode prezioso.
L' opera d'arte, l'altare del gusto, reperti di un odore-sapore e curiosità mai sanate. Di-vino diventa Bacco e il greco Dioniso, il loro appuntamento nell'arco del tempo. Culti che scorrono senza paura nella festa del gusto, la scoperta dell'uomo che tenta di assaporare la vita, fino all'ultima goccia.
Scoprire in gioventù, nel viaggio verso Nasso, una piccola pianta sconosciuta. La curiosità del nuovo la sradica e la ricopre di osso d'uccello. Durante l'itinerario la pianta cresce a dismisura e trova nuovo nido in una tibia di un leone e poi in una mascella d'asino.
Giunto a destinazione Bacco, il giovane primo grande sperimentatore, pianta con cura ci? che ormai è diventato arbusto. Da qui nascono dei grappoli succulenti che, spremuti, regalano il primo purpureo dolcissimo vino.
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